Brescia – Un’annata da protagonisti su più e più fronti, che conferma il valore e la competitività della squadra ai massimi livelli del paraciclismo. È quella vissuta dall’Active Team La Leonessa, che con la tappa finale della Coppa Italia di società ha chiuso un 2026 agonistico da ricordare. È mancato lo scudetto, perché nonostante gli sforzi profusi nella gara di Turriaco (con 20 atleti in gara e 5 vittorie di categoria) il divario accumulato dai rivali della Restart Sport Academy si è rivelato troppo ampio. Ma il finale agrodolce in provincia di Gorizia non cambia di una virgola la qualità di un’annata impreziosita da ripetuti successi, medaglie mondiali ed europee, titoli nazionali, regionali e vittorie in tantissime competizioni. Due i protagonisti principali, a partire dal solito Mirko Testa che per la prima volta in carriera si è aggiudicato la classifica assoluta – categoria handbike H3 – della Coppa del Mondo UCI, vincendo 2 tappe su 3, oltre ad aver raccolto due podi agli Europei in Friuli e anche l’ennesimo titolo italiano. Spettacolare anche l’annata di Marianna Agostini, che nella specialità dei tandem per atleti ipovedenti si è presa un bronzo (con la pilota Lucrezia Noemi Eremita) nella prova in linea dell’UCI Para-cycling Road World Championships, il Mondiale su strada corso in Alabama (Stati Uniti), ma anche un argento agli Europei, due titoli italiani su strada e altri due in pista. Vittorie internazionali – sempre fra i tandem – anche per Federico Andreoli, oro nella prima tappa di Coppa del Mondo in Thailandia, e due volte bronzo agli Europei, sia in linea sia a cronometro.
Nel 2026, l’Active Team La Leonessa è tornata a spadroneggiare anche nel giro handbike, prendendosi due maglie rosa di categoria (con Paolo Terazza e Vito Lascaro) e quindi la maglia rossa di miglior società, già indossata più volte in passato. Detto delle maglie di campioni italiani conquistate da Agostini e Testa, ne sono arrivate anche altre due ai Campionati Italiani Assoluti di Ciclismo Paralimpico su pista, con Stefano Meroni (km da fermo della categoria tandem) e Andrea Devicenzi (corsa a eliminazione della categoria MC2). A queste, si aggiungono ben cinque titoli regionali, conquistati in un palcoscenico d’eccezione come l’Autodromo di Monza: tre nell’handbike, con Simona Canipari (WH2), Giuseppe Uberti (MH1) e Vito Lascaro (MH4); due nel paraciclismo standing, con Nico Sartini (MC1) e Mirko Pini (MC2).
“È stata una stagione lunga e intensa – dice Sergio Balduchelli, capitano dell’Active Team La Leonessa –, nella quale abbiamo raccolto grandissimi risultati. Peccato per la Coppa Italia: senza alcune defezioni in alcune gare avremmo potuto vincere lo scudetto, ma per il resto non abbiamo nulla da recriminare. Abbiamo portato tre atleti ai Mondiali, vinto gare internazionali e nazionali, il Giro Handbike e tanto altro. I ragazzi sono stati straordinari: un grazie di cuore a tutti loro, così come agli sponsor e agli accompagnatori, sempre fondamentali”. A fargli eco Marco Colombo, presidente di Active Sport. “Siamo orgogliosi di questa stagione – dice –, perché abbiamo vinto tantissimo ma anche confermato la nostra identità: quella di una squadra competitiva ma trasversale, che non nasce per vincere, ma per dare a tutti la possibilità di correre e confrontarsi. Il nostro team riunisce atleti con livelli ed esperienze diverse, ma ognuno di loro è ugualmente parte dello stesso gruppo e questo rappresenta uno dei nostri punti di forza. Proseguendo anche la collaborazione con la Domus Salutis, vogliamo continuare a crescere nei numeri e nella qualità, continuando a offrire opportunità a tutte le persone che si avvicinano alla nostra realtà”.
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