L’Active Team La Leonessa di nuovo sul tetto del mondo: titolo iridato per Federico Andreoli in Belgio

Federico Andreoli (destra) e Francesco Di Felice premiati con la medaglia d'oro di campioni del mondo nella specialità dei tandem per atleti ipovedenti
Federico Andreoli (destra) e Francesco Di Felice premiati con la medaglia d'oro di campioni del mondo nella specialità dei tandem per atleti ipovedenti

Brescia – Per la quarta volta nella storia l’Active Team La Leonessa è sul tetto del mondo nel paraciclismo. Dopo le vittorie iridate nell’handbike di Simona Canipari nel 2021 a Cascais (Portogallo) e nel 2022 a Baie-Comeau (Canada), e quella di Mirko Testa nel 2023 a Glasgow (Scozia), per la società bresciana è arrivata una nuova medaglia d’oro agli UCI Para Cycling Road World Championships, disputati nello scorso fine settimana a Ronse (Belgio). A laurearsi campione del mondo in terra fiamminga è toccato a Federico Andreoli, che alla sua prima stagione nel team di Active Sport ha trionfato nella gara in linea della specialità del tandem per atleti ipovedenti. Accompagnato dal “pilota” Francesco Di Felice, il 26enne milanese ha completato i 92,4 chilometri del percorso in 2 ore, 5 minuti e 8 secondi, precedendo di oltre 20 secondi al traguardo lo spagnolo Joan Sanso Riera e il francese Elie De Carvalho. Un trionfo sudato, costruito con impegno e fatica da parte del campione italiano in carica, che aveva terminato al terzo posto le precedenti due gare di Coppa del Mondo, prima di calare l’asso nell’occasione più prestigiosa, permettendo all’Italia di tornare sul gradino più alto del podio di specialità a 11 anni dall’ultima volta. E c’è mancato davvero poco che le medaglie targate Active nei tandem non fossero due, perché l’altra new entry stagionale Marianna Agostini – insieme a Noemi Lucrezia Eremita – ha sfiorato il podio sia nella gara in linea (quarta, penalizzata da una foratura) sia nella prova a cronometro, chiusa al quinto posto.

Ma altre medaglie sono arrivate comunque, due ed entrambe di bronzo, firmate da quel Mirko Testa sempre capace di ritagliarsi un ruolo da protagonista nell’handbike. Dopo il decimo posto nella prova contro il tempo della categoria MH3, il 28enne bergamasco ha ripetuto anche nelle Fiandre il terzo posto nella gara in linea già conquistato alle scorse Paralimpiadi di Parigi, chiudendo i 61,6 chilometri del percorso alle spalle dell’inarrivabile francese Mathieu Bosredon e del connazionale Martino Pini. Il secondo bronzo di Testa, invece, è arrivato nella serata di domenica, nel Team Relay (staffetta) che ha chiuso i quattro giorni di competizione iridata. Insieme ai connazionali Davide Cortini e Luca Mazzone, Testa ha portato l’Italia sul terzo gradino del podio, alle spalle di Francia e Australia, mancando l’argento davvero per questione di millimetri. “Sono state giornate piene di emozioni – ha detto Sergio Balduchelli, il capitano dell’Active Team La Leonessa volato in Belgio al seguito dei suoi atleti –, e ci riempie di gioia vedere di nuovo un nostro atleta con la maglia di campione del mondo, come riuscito in passato a Canipari e Testa. Federico è stato fantastico, così come Mirko e Marianna. Su un tracciato molto tecnico, che presentava anche una salita particolarmente impegnativa, si sono battuti come dei leoni, dando tutto ciò che avevano dal primo all’ultimo secondo. Siamo onorati di averli nel nostro gruppo, come punte di diamante di una squadra meravigliosa”.

“Siamo molto contenti – dice invece Paolo Zanesi, presidente del Comitato provinciale bresciano della Federciclismo – di vedere un atleta tesserato per una delle nostre società conquistare un titolo mondiale. Un risultato che alla nazionale, nei tandem, mancava da tempo. Al successo di Federico Andreoli si aggiungono i due bronzi di Mirko Testa, che aumentano la soddisfazione. Questi ragazzi hanno una volontà impressionante e lo dimostrano di continuo. Non possiamo che unirci ai complimenti, agli atleti così come al ct della nazionale Pierpaolo Addesi, che sta facendo un grande lavoro con tutta la squadra. Auguriamo a tutti di proseguire su questa strada”.

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