Il Città di Crema lancia l’edizione n.15. Dal 2005 una vetrina sul futuro del tennis

Il tavolo del relatori alla conferenza stampa di presentazione del Città di Crema 2019. Da sinistra: Giandomenico Bonizzi (presidente Tc Offanengo), Jessica Festari (direttore torneo Città di Crema), Stefano Agostino (presidente Tc Crema), Stefania Bonaldi (sindaco di Crema), Cosetta Viti (delegato provinciale FIT Cremona), Giuseppe Menga (direttore scuola tennis Tc Crema)

Crema, 10 giugno 2019 – Oltre cento giovani talenti under 16 da tutto il mondo, accomunati dal sogno di raggiungere un giorno l’élite del tennis mondiale. Un percorso che li porta a girare il mondo settimana dopo settimana e che dal 15 al 22 giugno li condurrà di nuovo al Tennis Club Crema, prontissimo per l’edizione numero 15 del “Città di Crema”. Un traguardo importante tagliato con lo stesso entusiasmo della prima volta, di quando il torneo era una scommessa, poi vinta, e ha reso l’evento cremasco un punto fermo del calendario internazionale di Tennis Europe. A dare il polso della salute del torneo c’è un’ottima entry list, che – solo fra i giocatori già certi di un posto fra tabellone principale e qualificazioni – annovera racchette da quattro continenti e quindici nazioni diverse: Australia, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Italia, Kazakistan, Polonia, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera, Ucraina e Ungheria. Fra i protagonisti designati, ci sono numerosi dei primi 100 delle classifiche di categoria, guidati nel maschile dall’ungherese Peter Kalocsai (n.28) e nel femminile dalla bulgara Katerina Dimitrova (n.25). Ma guai ad affidarsi solo ai ranking, perché la storia recente del torneo insegna che i valori sul campo sono spesso altri, come dimostrato nel 2018 da Saverio Trippetti. Partito a fari spenti e in gara con una wild card, da numero 860 della classifica, il giovane umbro mise tutti in fila e conquistò il titolo, diventando il quarto italiano a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del singolare maschile.

Il fascino del tennis under 16 è anche questo: le gerarchie non sono così definite perché non tutti competono con la stessa intensità o seguendo i medesimi calendari e percorsi, quindi l’exploit è spesso dietro l’angolo. In più, non è nemmeno detto che chi saprà arrivare in fondo a Crema abbia più chance di raggiungere il tennis di vertice rispetto a chi magari uscirà di scena nei primi turni. Se è vero che Jelena Ostapenko, campionessa a Crema nel 2011, ha poi vinto il Roland Garros soltanto sei anni più tardi, due grandi campioni come Grigor Dimitrov e Dominic Thiem a Crema non hanno saputo lasciare il segno, salvo poi diventare n.3 e n.4 al mondo. Per scovare i campioni del futuro dunque l’appuntamento sulla terra rossa di via del Fante è per sabato 16 giugno, col week-end delle qualificazioni e tantissimi italiani in campo, tutti a caccia di uno degli ultimi posti in palio (8 per gli uomini, altrettanti per le donne) per i tabelloni principali a 32 partecipanti. Da lunedì 18 il via ai main draw di singolare e doppio (a 16 coppie), con ingresso gratuito e sessione serale. Sabato 23 è previsto il gran finale.

TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.