Brescia – Alberto Saja è ormai da anni uno dei giganti del movimento italiano del tennis in carrozzina, ma un avvio di stagione tanto brillante non l’aveva mai vissuto. Il 52enne tennista di Active Sport, infatti, ha inaugurato il suo 2026 a livello internazionale vincendo quattro titoli nei primi due tornei ITF giocati, a Gubbio e poi a Cantù. Sia in Umbria sia in Lombardia l’atleta di Villanuova sul Clisi ha conquistato i tabelloni di singolare e doppio della categoria Quad, mostrando una condizione davvero interessante e un rendimento che conferma come la sua attuale classifica di numero 37 del mondo non rispecchi correttamente il suo valore. Merita di più e ha intenzione di andare a (ri)prendersi ciò che gli compete, come si è visto prima nel torneo di categoria W25 di Gubbio, vinto battendo con un doppio 6-4 in finale il torinese Hegor Di Gioia, e quindi nell’appuntamento di categoria W50 di Cantù, dove contro lo stesso Di Gioia ha vinto in semifinale (rimontando un set di svantaggio), prima di battere per 6-2 6-4 in finale, sabato, lo svizzero Giuliano Carnovali, primo favorito della vigilia. In entrambi i tornei Saja si è preso anche il titolo di doppio a fianco di Di Gioia, mentre nella settimana a cavallo fra gli eventi ha trovato il tempo di rifinire ulteriormente la condizione nel torneo nazionale di Pavia, chiuso con un altro primo posto. “Sono molto felice del mio inizio di stagione – dice Saja –, perché ho giocato un ottimo tennis in tutti i tornei disputati. In particolare a Cantù: sono stato bravo a rimontare Di Gioia in semifinale, dopo aver perso il primo set per 6-1 (è finita 1-6 6-3 6-3), e ancora di più in finale contro un ragazzo giovane che cresce continuamente. Sono state due super partite: sono orgoglioso di quanto fatto”.
Il gran momento di Saja arriva nel periodo ideale, ossia alla vigilia delle qualificazioni della zona Europa/Africa per la BNP Paribas World Team Cup, il mondiale a squadre di tennis in carrozzina che si terrà a settembre a Orlando, in Florida. Insieme a Di Gioia, Saja forma la nazionale azzurra della categoria Quad che da domani sarà in gara ad Alghero, a caccia di un pass per gli Stati Uniti. “Sarà durissima – spiega il (quattro volte) campione d’Italia in carica –, perché fra le 8 nazionali al via nella categoria Quad ci sono squadre fortissime come Turchia e Sudafrica. Ma anche noi siamo un buon team, molto equilibrato. Proveremo a dare il massimo per onorare i colori azzurri. Per me è la terza volta in nazionale in questa competizione e ogni volta è una grande soddisfazione. Indossare i colori dell’Italia è sempre molto emozionante”. Dopo l’esperienza in azzurro, per Saja sarà la volta dell’attesissimo torneo di casa, la dodicesima edizione del Camozzi Open, l’appuntamento internazionale organizzato da Active Sport. Sui campi del Tennis Forza e Costanza 1911 di Brescia si giocherà da giovedì 14 a domenica 17 maggio, col bresciano fra i favoriti per riconquistare un titolo che gli manca dal 2023. Un’occasione per lui, come per l’intera associazione che attraverso l’evento promuove le proprie attività sociali e lo sport paralimpico, in particolare una scuola tennis permanente sempre più frequentata.
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